Benvenuti nel mondo della fisioterapia avanzata con Bernabei Gianluca! Con oltre 10 anni di esperienza nell’utilizzo delle tecnologie Vibra, Gianluca ci porta nel cuore della sua pratica, mostrandoci come queste innovazioni possano trasformare il percorso di recupero e riabilitazione dei pazienti.

Da pazienti con dolori subacuti a soggetti geriatrici con ipotrofie muscolari, passando per atleti in fase di riatletizzazione, le Vibra diventano uno strumento fondamentale per migliorare il movimento e favorire il recupero.

Gianluca ci conduce attraverso un caso di successo sorprendente: utilizzando l’analisi biometrica e la terapia vibratoria, ha ottenuto risultati straordinari nel migliorare l’equilibrio e la propriocezione di un paziente con meniscopatia. La sinergia tra terapia manuale e vibrazioni ha dimostrato di potenziare il controllo neuromotorio, evidenziando il potenziale rivoluzionario di questa tecnologia.

Unisciti a noi per esplorare come Gianluca abbia integrato con successo le Vibra nel suo approccio terapeutico, sfruttando la saggezza muscolare e la comunicazione diretta con il sistema nervoso centrale per ottimizzare il recupero funzionale.

Per chi utilizza le tecnologie Vibra?

Essendo stato uno dei primi utilizzatori ho lavorato fin dall’inizio all’integrazione di questa tecnologia: l’ho integrata molto nel passaggio tra il paziente patologico che arrivava con il dolore in subacuto con difficoltà a muoversi per favorire il movimento. è stato un elemento fondamentale perché andava a coadiuvare poi il risultato, e lo fissava in quello che era nel suo percorso poi di cura e di riabilitazione.

Diciamo che ho spaziato molto con questa tecnologia, dalla patologia che troviamo come classica da Low Back Pain alle patologie della colonna che ormai sono molto diffuse, fino ad arrivare al soggetto anche geriatrico che ha delle altre problematiche quindi proprio di ipotrofie.

Nel soggetto sportivo che ha delle necessità di recupero più rapide diventa uno strumento fondamentale proprio nella riatletizzazione.

Ci racconta un caso di successo?

All’interno del mio centro utilizziamo strumenti di analisi biometrica, quindi, ho utilizzato una pedana stabilometrica per valutare l’equilibrio monopodalico in un paziente con una meniscopatia in cui abbiamo identificato che la criticità non era la patologia meniscale, ma in realtà era una instabilità di caviglia.

Con Vibra siamo andati a migliorare la propriocettività e avendo fatto la valutazione stabilometrica prima e subito dopo la terapia vibratoria, sono rimasto stupito: la sinergia tra la terapia manuale, quindi la chinesiterapia attiva assistita o anche di contro resistenza applicata alla vibrazione aveva potenziato il controllo neuromotorio di questo paziente.

Questo è un esempio per capire come utilizzare questo strumento, andando a individuare quello che l’organismo fa in natura, infatti la ricerca scientifica ha dimostrato che il nostro cervello comunica col muscolo con un rapporto che molti ricercatori chiamano muscular wisdom, cioè saggezza muscolare.

Ciò significa che con le vibrazioni non diamo lavoriamo direttamente sul muscolo, ma gli diamo la capacità di entrare in sincronia col sistema nervoso centrale consentendo di migliorare quello che è l’equilibrio funzionale proprio della muscolatura.

Pubblicato il: 4 Marzo 2024